"12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

I film usciti al cinema che concorrono agli IOMA 2013 (1 Aprile 2013 - 31 Marzo 2014)
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Blue
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"12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by Blue » Sunday 15 December 2013, 21:14

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12 anni schiavo
Titolo originale: 12 Years a Slave

Nazione: Gran Bretagna, USA
Anno: 2013
Genere: drammatico, storico
Durata: 134'

Regia: Steve McQueen

Cast: Chiwetel Ejiofor, Dwight Henry, Dickie Gravois, Bryan Batt, Ashley Dyke, Kelsey Scott, Quvenzhané Wallis, Cameron Zeigler, Tony Bentley, Scoot McNairy

Sceneggiatura: John Ridley
Montaggio: Joe Walker
Fotografia: Sean Bobbitt
Colonna Sonora: Hans Zimmer

Produzione: New Regency Pictures, Film4, Regency Enterprises, River Road Entertainment, Plan B Entertainment
Distribuzione: Bim

Data di uscita: 20 Febbraio 2014

Trama:
Nel 1841, prima della guerra di secessione, Solomon Northup, talentuoso violinista di colore, vive libero a New York con moglie e figli. Ingannato da due falsi agenti di spettacolo, viene rapito, privato dei documenti e portato in un piantagione di cotone in Louisiana, dove rimarrà in schiavitù fino al 1853. Tra la crudeltà del perfido schiavista Edwin Epps, e inaspettati atti di bontà, lotta non solo per sopravvivere, ma anche per conservare la propria dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, l'incontro casuale con un abolizionista canadese Samuel Bass cambierà per sempre la sua vita.
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Re: "12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by Clementine » Sunday 15 December 2013, 22:18

Attesa spasmodica.
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Re: "12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by alinti » Monday 16 December 2013, 17:58

Clementine wrote:Attesa spasmodica.
Fassbender è vestito.
.

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Re: "12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by Clementine » Monday 16 December 2013, 19:56

alinti wrote:
Clementine wrote:Attesa spasmodica.
Fassbender è vestito.
Allora di più. E' ancora più bravo da vestito :lol:
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Re: "12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by badlands » Tuesday 17 December 2013, 13:51

speriamo in una distribuzione decente,mi scoccerebbe non vederlo in sala

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Re: "12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by Terry- » Tuesday 17 December 2013, 20:39

Clementine wrote:
alinti wrote:
Clementine wrote:Attesa spasmodica.
Fassbender è vestito.
Allora di più. E' ancora più bravo da vestito :lol:
perchè se è vestito lo guardi faccia..

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Re: "12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by ermejofico » Friday 10 January 2014, 10:50

Stasera ci faccio un salto

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Re: "12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by FlatEric » Sunday 19 January 2014, 2:24

Notevole veramente.
Filmone, molto denso, recitato e scritto a livelli altissimi, uno dei titoli dell'anno senza dubbio.
Da vedere in originale, please.
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Re: "12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by cirokisskiss » Tuesday 21 January 2014, 14:33

Converrebbe saltare le convenevoli premesse su come la mastodontica piaga dello schiavismo ottocentesco (e il suo infernale prosieguo intervallato dai due secoli) sia stata spesso indotta all'incorporazione di nuove densità cinematografiche e letterarie, con trattazioni che potrebbero circoscrivere una totalizzante impalcatura tematica. McQueen non si demoralizza di certo dinanzi a cotanta completezza riflessiva e decide di raccontare una storia che non vuole focalizzarsi su un "marchiato" ma, a voler arginare il senso di convenzionale partenza, su un'uomo libero, un'artista, una musica che si confonderà in una tetra cacofonia di catene dal lugubre tintinnare. Eludendo l'obbligatorio stazionamento moralizzatorio degli eventi, si da spazio a quello che la potenza espressiva delle immagini riesce a catalizzare sulle coscienze, un destabilizzante percorso sulla pericolosissima e sottile trave del dramma, parafrasando l'insidioso senso del superficiale in una componente estetizzante di particolare bellezza, cruenta ed ipnotica, ragionando sugli eventi in funzione di specifiche gestualità e di quei particolare momenti di orrore messi a fuoco nei suoi più destabilizzanti aspetti di deterioramento fisico; Un male profetizzato e inneggiato dalle sacre scritture ultraconservatrici, che mancano però la menzione ai "marginali aspetti" dei carnefici, volti di un'apocalittico disfacimento esistenziale, l'incurabile morbo di radici radicate con falsi princìpi. La potenza del racconto è incrollabile, si tiene ben lontano da passaggi futili e sostiene, in costante sensibilità e accuratezza, ogni dettaglio visivo (conferendo anche una certa aura di epicità ai personaggi), ma l'intermezzo sembra soffrire di un disorientato richiamo alla ripetitività, cristallizzandosi in blocchi che sembrano non trovare una naturale continuità, o particolare coerenza di costruzione, quasi a smorzare la potenza imprescindibile affidata alle immagini, arruolata a principale causa di riuscita, con delle soluzioni narrative che alludono a dei "necessari" momenti di illusione ed umiliazione, spazzati via dalla crudele realtà dei fatti; particolari momenti di vivacità narrativa che stonano con la perfetta armonia di sviluppo accordata nella prima parte. Le intenzioni definitive riconfermano, in maggioranza, i pregi di un lavoro prevalentemente registico, ma non del tutto devoto ad un'abile e coraggiosa continuità di tale schema, trovando uno dei suoi punti più sconnessi anche nel fondamentale atto finale, fiumi di lacrime, toccanti e percepite, ma indotte da una frenesia inedita ed estranea alla personalità prefissatasi.

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Marco
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Re: "12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by Marco » Thursday 23 January 2014, 15:40

badlands wrote:speriamo in una distribuzione decente,mi scoccerebbe non vederlo in sala
Bhè direi che la distribuzione è più che dignitosa, indubbiamente per merito delle numerose nomine agli Oscar

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Re: "12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by alinti » Thursday 23 January 2014, 16:34

cirokisskiss wrote:Converrebbe saltare le convenevoli premesse su come la mastodontica piaga dello schiavismo ottocentesco (e il suo infernale prosieguo intervallato dai due secoli) sia stata spesso indotta all'incorporazione di nuove densità cinematografiche e letterarie, con trattazioni che potrebbero circoscrivere una totalizzante impalcatura tematica. McQueen non si demoralizza di certo dinanzi a cotanta completezza riflessiva e decide di raccontare una storia che non vuole focalizzarsi su un "marchiato" ma, a voler arginare il senso di convenzionale partenza, su un'uomo libero, un'artista, una musica che si confonderà in una tetra cacofonia di catene dal lugubre tintinnare. Eludendo l'obbligatorio stazionamento moralizzatorio degli eventi, si da spazio a quello che la potenza espressiva delle immagini riesce a catalizzare sulle coscienze, un destabilizzante percorso sulla pericolosissima e sottile trave del dramma, parafrasando l'insidioso senso del superficiale in una componente estetizzante di particolare bellezza, cruenta ed ipnotica, ragionando sugli eventi in funzione di specifiche gestualità e di quei particolare momenti di orrore messi a fuoco nei suoi più destabilizzanti aspetti di deterioramento fisico; Un male profetizzato e inneggiato dalle sacre scritture ultraconservatrici, che mancano però la menzione ai "marginali aspetti" dei carnefici, volti di un'apocalittico disfacimento esistenziale, l'incurabile morbo di radici radicate con falsi princìpi. La potenza del racconto è incrollabile, si tiene ben lontano da passaggi futili e sostiene, in costante sensibilità e accuratezza, ogni dettaglio visivo (conferendo anche una certa aura di epicità ai personaggi), ma l'intermezzo sembra soffrire di un disorientato richiamo alla ripetitività, cristallizzandosi in blocchi che sembrano non trovare una naturale continuità, o particolare coerenza di costruzione, quasi a smorzare la potenza imprescindibile affidata alle immagini, arruolata a principale causa di riuscita, con delle soluzioni narrative che alludono a dei "necessari" momenti di illusione ed umiliazione, spazzati via dalla crudele realtà dei fatti; particolari momenti di vivacità narrativa che stonano con la perfetta armonia di sviluppo accordata nella prima parte. Le intenzioni definitive riconfermano, in maggioranza, i pregi di un lavoro prevalentemente registico, ma non del tutto devoto ad un'abile e coraggiosa continuità di tale schema, trovando uno dei suoi punti più sconnessi anche nel fondamentale atto finale, fiumi di lacrime, toccanti e percepite, ma indotte da una frenesia inedita ed estranea alla personalità prefissatasi.
A te Ghezzi te fa una pippa :shock:
.

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Re: "12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by Marco » Thursday 23 January 2014, 16:36

Le recensioni di ciro sono sempre astruse (l'ho notato utimamente)

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Re: "12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by Blue » Thursday 23 January 2014, 17:07

non so cosa abbia studiato ultimamente... ma preferivo quello di una volta. :mrgreen:
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Re: "12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by badlands » Thursday 23 January 2014, 18:23

concordo.avrà di certo i suoi estimatori ma a me risultano pressochè illeggibili

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Re: "12 anni schiavo" (12 Years a Slave) di Steve McQueen

Post by badlands » Thursday 23 January 2014, 18:24

Marco wrote:
badlands wrote:speriamo in una distribuzione decente,mi scoccerebbe non vederlo in sala
Bhè direi che la distribuzione è più che dignitosa, indubbiamente per merito delle numerose nomine agli Oscar
ma ancora non è uscito,si sanno già le copie distribuite?

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